La giornata celebrativa, che si è svolta il 17 gennaio a Cussanio (Fossano - CN), ha riunito istituzioni nazionali e regionali, rappresentanti del mondo apistico e cooperativo, associazioni di categoria e soci conferenti, offrendo un’occasione di confronto sulle grandi sfide che attendono il settore: dal cambiamento climatico alla sostenibilità, fino agli effetti della nuova PAC e della direttiva “breakfast”.
Cinquant’anni sono un traguardo significativo, il segno concreto di un percorso che ha saputo attraversare trasformazioni profonde del mercato, dell’agricoltura e della società, mantenendo saldo il principio cooperativo come strumento di sviluppo.
Fondata nel 1976 da otto apicoltori che decisero di unire le forze per ottimizzare i costi e rafforzare la propria capacità produttiva e commerciale, Piemonte Miele è cresciuta fino a diventare una realtà di riferimento per il territorio e a livello nazionale. In mezzo secolo di attività ha contribuito in modo determinante alla valorizzazione del miele di qualità e alla crescita complessiva del settore. Oggi la cooperativa conta 425 soci attivi in otto regioni italiane, oltre 100 mila alveari gestiti e circa 1.500 tonnellate di miele conferite. Dati che confermano la solidità di questo modello: un esempio concreto di come la cooperazione possa generare valore duraturo, non solo economico, ma anche sociale e ambientale.
La mattinata si è aperta con i saluti delle istituzioni regionali, che hanno riconosciuto il ruolo strategico dell’apicoltura per il Piemonte, sia in termini di tutela della biodiversità sia come presidio delle aree più fragili. Nel corso degli interventi è emersa con chiarezza la necessità di rafforzare il dialogo tra politica, ricerca, imprese cooperative e consumatori, per affrontare in modo coordinato le criticità del settore e valorizzarne le potenzialità.
Davide Colombo, il presidente della cooperativa, nel suo intervento ha sottolineato: “La politica può fare molto per il nostro settore, ma anche i cittadini e i consumatori possono fare molto: attraverso le loro scelte quotidiane sostengono la produzione italiana di miele, che non è solo sinonimo di qualità, ma offre anche la possibilità al territorio di continuare ad aiutare l'ambiente, gli apicoltori e le api”.
Particolarmente significativo è stato il momento dedicato alla sottoscrizione del Manifesto per il Futuro dell’Apicoltura, promosso da Piemonte Miele come strumento di impegno condiviso e di responsabilità collettiva. Un’iniziativa che ribadisce come la cooperazione non sia soltanto una forma organizzativa, ma un metodo di lavoro capace di dare voce a un comparto spesso marginalizzato, rafforzandone la rappresentanza e la capacità di incidere sulle scelte strategiche.
A nome di Confcooperative Piemonte Sud è intervenuto il presidente Mario Sacco, che ha consegnato una targa celebrativa e ha voluto rimarcare il significato profondo di questo traguardo: “Abbiamo portato un riconoscimento simbolico a questa nostra grande cooperativa, semplicemente abbiamo scritto: ‘alla cooperativa Piemonte Miele per i suoi 50 anni di attività a favore dell'agricoltura, del territorio e nel rispetto dei valori della cooperazione’. Una cooperativa dove si esprime pienamente il valore della cooperazione, che unisce le forze nei momenti non facili, su un territorio ormai nazionale, a difesa delle attività commerciali e produttive, e nella tutela di un prodotto fondamentale”.
Parole che richiamano il senso più autentico dell’impresa cooperativa: uno strumento capace di tenere insieme dimensione economica e responsabilità verso il territorio, rafforzando le filiere locali e costruendo risposte collettive alle sfide del mercato