Anche la cooperazione culturale astigiana è stata protagonista del Festival Nazionale dell’Economia Civile di Firenze che si è svolto dall’1 al 4 ottobre. Tra le realtà invitate ad arricchire il programma, la cooperativa La Casa degli Alfieri, storica formazione teatrale aderente a Confcooperative Piemonte Sud, che ha portato sul palcoscenico la performance multidisciplinare “Io sono Invisibile” del Complesso Polar.
Quattro brevi interventi artistici hanno accompagnato l'apertura delle sessioni di lavoro del Festival, proponendo un originale incontro tra musica sperimentale e disegno dal vivo. Protagonisti i giovani artisti Stefano Pedro Porro, Matteo Boglietti e Matteo Civolin, due musicisti e un disegnatore che, attraverso immagini in movimento e sonorità contemporanee, hanno dato vita a un vero e proprio concerto disegnato.
Un'esperienza che racconta anche la capacità della cooperativa di rinnovarsi attraverso il dialogo tra generazioni. La Casa degli Alfieri rappresenta infatti una delle poche formazioni teatrali italiane con oltre cinquant'anni di storia, nel quale convivono fondatori, artisti di lunga esperienza e nuove generazioni creative.
“Portare il nostro lavoro al Festival dell'Economia Civile significa testimoniare come la cultura possa essere parte integrante di un'economia fondata sulla collaborazione e sulla partecipazione – sottolinea Massimo Barbero, Presidente della cooperativa –. Il coinvolgimento dei giovani del Complesso Polar esprime la nostra volontà di dare continuità a un'esperienza artistica collettiva, offrendo spazio a nuovi linguaggi e sensibilità”.
Accanto alle produzioni nazionali e internazionali, La Casa degli Alfieri svolge un importante ruolo di animazione culturale nell'Astigiano e nel Monferrato, costruendo progetti trasversali in collaborazione con amministrazioni, enti e altre cooperative. Di particolare rilievo anche il lavoro di conservazione della memoria teatrale: l'Archivio della Compagnia, recentemente riconosciuto dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica per il Piemonte e la Valle d'Aosta, è stato inserito nella piattaforma ITArchives dell'Università degli Studi di Milano. Un patrimonio che contribuisce a raccontare la storia del teatro cooperativo italiano, valorizzato anche attraverso un portale nazionale presentato al Salone del Libro 2025 su iniziativa di Confcooperative.
La partecipazione a Firenze conferma così il contributo della cooperazione culturale alla costruzione di nuove opportunità artistiche, professionali e sociali a partire dai territori, coniugando sviluppo, sostenibilità e valore sociale