Una casa accessibile, efficiente e inserita in una comunità di servizi. È il progetto realizzato ad Asti da In.Coop.Casa, cooperativa edilizia aderente a Confcooperative Piemonte Sud, nell'ambito del programma nazionale Piano Periferie. L'intervento, di proprietà della cooperativa, ha portato alla costruzione di una palazzina di 24 alloggi in via Ginella, un'area semiperiferica della città dove In.Coop.Casa era già presente con altre iniziative abitative.
Gli appartamenti sono rivolti alla fascia grigia della popolazione, cioè a persone e nuclei familiari con redditi medio-bassi che faticano ad accedere al mercato immobiliare ordinario. Tra i destinatari figurano soprattutto giovani coppie lavoratrici, spesso con figli piccoli o alla prima esperienza di convivenza. Gli assegnatari degli appartamenti devono essere soci della cooperativa, con la possibilità di mantenere l'alloggio a tempo indeterminato. Un rapporto che richiede una grande fiducia e una responsabilità significativa da entrambe le parti, in piena sintonia con la visione cooperativa e mutualistica che sottende al progetto.
L’innovazione dell’iniziativa sta nella sua complessità, perchè è molto più di una semplice casa. L’obiettivo è stato infatti creare una vera e propria comunità di persone, attivando servizi correlati all’abitare e agevolando gli inquilini anche dal punto di vista economico. I soci possono infatti rivolgersi a Monferrato Servizi, cooperativa di utenza aderente a Confcooperative Piemonte Sud che coordina convenzioni con altre realtà del sistema: dalla mutua di Cooperazione Salute alle forniture elettriche di Power Energia, fino a contratto Internet, assicurazioni Assimoco e accordi con fornitori locali per climatizzatori e tende da sole. Una rete pensata per semplificare la vita quotidiana senza gravare sui costi dell'abitare, peraltro contenuti dato che l’edificio è in classe energetica A4 ed è dotato di impianto fotovoltaico.
Anche il piano terra è dedicato alla comunità. In.Coop.Casa vi gestisce un portierato sociale, punto di ascolto e riferimento quotidiano per tutti i 300 soci residenti negli edifici della zona. La cooperativa sociale La Strada propone attività educative e di aggregazione rivolte al quartiere, anche grazie alla presenza di una BiBò, punto di bookcrossing. Il consorzio Socialcoop lavora a un centro di riferimento per l'assistenza domiciliare, con figure infermieristiche e sociosanitarie e possibili collaborazioni con l'ASL. Una rete che genera anche opportunità di inserimento lavorativo: una persona ex-detenuta già coinvolta in un percorso con La Strada si occupa oggi della manutenzione del verde degli immobili della cooperativa e andrà presto ad abitare nella nuova palazzina.
Alberto Anselmo, Presidente di In.Coop.Casa, racconta: “questo progetto dimostra che si può e si deve dare un nuovo significato all’abitare. Casa è molto più di un alloggio: casa significa comunità, rete di servizi, presenza di attività culturali e ludiche che portino le persone a vivere i quartieri nella condivisione e nel rispetto reciproco. La cooperazione oggi è chiamata a promuovere tutto questo, e questo progetto dimostra che è possibile attuare un cambiamento concreto sul territorio creando un circolo virtuoso di intersettorialità. Crediamo che sia un modello esportabile anche in altre città intercettando le cooperative nazionali e locali e creando una rete strategica tra abitare, cultura e assistenza socio-sanitaria. Se saprà cogliere la potenzialità di questo progetto, Asti potrà diventare pioniera e paladina di un’iniziativa corale davvero innovativa”.
Mario Sacco, Presidente di Confcooperative Piemonte Sud, conclude: “rispondere ai bisogni emergenti della società è il primo compito della cooperazione, che è chiamata al contempo a creare reti e sinergie. Oggi più che mai occorre cogliere la complessità delle nostre comunità e delle loro richieste per mettere in atto risposte altrettanto complete ed efficaci. Questo progetto è la prova che, insieme, lo si può fare”.