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Della Rava e della Fava, 40 anni di cooperazione ad Asti

Della Rava e della Fava, 40 anni di cooperazione ad Asti

La storica cooperativa di consumo continua a essere un punto di riferimento per il territorio astigiano.

lunedì 26 ottobre 2026

Quarant'anni di storia, dal piccolo negozio nel centro storico di Asti a una realtà che oggi conta 1.870 soci. La cooperativa di consumo Della Rava e della Fava, aderente a Confcooperative Piemonte Sud, ha festeggiato sabato 24 ottobre il suo quarantesimo compleanno insieme ai suoi soci, celebrando un percorso iniziato nel 1986, quando scegliere il biologico era ancora una scommessa.

Nata da un gruppo di circa cento persone, la cooperativa si è proposta fin dall'inizio di commercializzare prodotti da agricoltura biologica e di sostenere i piccoli produttori. Un impegno pionieristico: negli anni Ottanta mancava ancora una normativa specifica, e le garanzie sulla coltivazione erano affidate ai disciplinari adottati dai produttori. Solo nei primi anni Novanta, con le regole comunitarie e poi nazionali, il settore avrebbe trovato un quadro legislativo definito.

Oggi la cooperativa, presieduta da Giulia Grosso e coordinata da Paolo Fiscelli, gestisce ad Asti due punti vendita: il negozio a insegna NaturaSì in piazza Porta Torino e la Bottega Altromercato in via Cavour. Due luoghi che raccontano altrettante anime del progetto: l'alimentazione biologica e la giustizia sociale.
Al centro resta l'attenzione alla carta d'identità dei prodotti, che permette di conoscerne origine, modalità di coltivazione e lavoratori coinvolti. Una scelta che privilegia le aziende medio-piccole e un'agricoltura lontana dalle logiche della produzione intensiva e industriale. La vendita diventa così anche occasione di informazione e di relazione tra chi produce e chi acquista. Nel tempo la cooperativa ha inoltre promosso incontri, iniziative educative e collaborazioni con altre realtà del territorio.
Persino il nome richiama le radici locali: «della rava e della fava» è un'espressione della tradizione piemontese che rimanda al fare un po' di tutto. Uno spirito rimasto vivo in quattro decenni di attività, tra educazione al consumo consapevole e costruzione di reti solidali. Il valore aggiunto della forma cooperativa è proprio qui: tenere insieme sostenibilità, partecipazione e attenzione alle persone, senza ridurre il cibo a una semplice merce.

Paolo Fiscelli, coordinatore della cooperativa, afferma: “in questa storia lunga quarant’anni non sono mancate le difficoltà, che ci sono tuttora. La crisi economica pesa sulle famiglie e rende più complesso sostenere il costo di una spesa di qualità, soprattutto per i consumatori della fascia media. Rimaniamo però una comunità di soci e clienti convinta che le scelte quotidiane possano incidere sull'ambiente, sul lavoro e sulla giustizia sociale. Questo per noi è il valore più importante della cooperazione: sapere che insieme, poco alla volta, si possa cambiare qualcosa”.

Mario Sacco, presidente di Confcooperative Piemonte Sud, ha commentato: “festeggiare questo traguardo significa riconoscere il grande valore di un lavoro cooperativo tenace, ambizioso e lungimirante. Oggi siamo qui per dire che unendo le forze si può avere un impatto profondo sul territorio, guidando le persone in acquisti più consapevoli e proteggendo la produzione agricola dalle logiche di mercato predominanti”