Sono stati conclusi i lavori di ristrutturazione del nuovo centro diurno per persone con demenza ad Asti, in via Antica Zecca. Un luogo importante per la città di Asti, frutto della visione di Confcooperative Piemonte Sud e di SOCIALCOOP insieme alle cooperative sociali e sanitarie associate; significativa la collaborazione con l’associazione Alzheimer Asti Odv, con il Comune di Asti e con l’ASL AT.
Il nuovo Centro verrà presentato alla cittadinanza lunedì 21 settembre, Giornata Mondiale dell’Alzheimer. Alle ore 16.00, nel cortile della struttura, si susseguiranno interventi sul tema della cura da parte dei diversi soggetti coinvolti, con la partecipazione dell’Assessore alla Sanità di Regione Piemonte, Federico Riboldi. Alle ore 17.00 il taglio del nastro e la visita all’interno della struttura.
Intrecci di vite è il nome scelto per il centro diurno, che ben rivela la sensibilità alla base del progetto: la convinzione che la comunità ha un ruolo fondamentale nel percorso di cura delle persone fragili, che non devono essere lasciate sole nella malattia. Solo con il supporto reciproco e l’aiuto alle famiglie coinvolte è possibile attivare un percorso terapeutico davvero efficace. Il centro diurno, ottenuto ristrutturando una palazzina Liberty di 1000 mq è completato da un giardino di 2000 mq, offrirà infatti un supporto quotidiano nel mantenimento delle abilità quotidiane e domestiche garantendo al contempo un supporto ai care-giver e alle famiglie. Sarà anche un luogo di formazione sul campo per gli operatori di SOCIALCOOP che quotidianamente si confrontano con queste sfide.
La creazione del centro nasce da due esigenze: completare l’offerta della filiera dei servizi domiciliare, semiresidenziale, residenziale dedicata alle persone fragili e alle loro famiglie, e al contempo offrire tempo e spazi alla formazione degli operatori e ai care-giver, attuando così attività di prevenzione.
Maurizio Serpentino, Presidente di SOCIALCOOP, racconta: “questo è il tassello che mancava nella nostra filiera dei servizi che, partendo dal domicilio, arriva al semiresidenziale e al residenziale con le RSA. SOCIALCOOP, insieme a tutti gli altri attori del progetto, ha voluto offrire un servizio alle famiglie che sia modulato in base alle loro esigenze reali e calibrato rispetto ai livelli di non autosufficienza delle persone. Questo centro diurno si pone come luogo di cura e non di parcheggio, affinchè le persone e loro famiglie siano accompagnate ad affrontare la fragilità e la malattia in modo proattivo”.
Mario Sacco, Presidente di Confcooperative Piemonte Sud, afferma: “Intrecci di vite rappresenta un luogo di cui la città di Asti aveva fortemente bisogno, che mancava e che sarà un riferimento per il territorio. Oggi la cooperazione conferma ancora una volta la propria capacità di recepire le esigenze della comunità e rispondervi con prontezza, competenza, determinazione e lungimiranza. Dotare i territori di una rete di presidi socio-sanitari che siano rispondenti ai bisogni delle persone è ciò che si prefigge da sempre la cooperazione, che per vocazione guarda alla persona nella sua totalità, considerando sempre il contesto familiare e comunitario”.
Un lavoro corale, dunque, che nasce dalla volontà di agire all’interno della cooperazione stessa evolvendo da attività prettamente prestazionali alla presa in carico della persona e delle fragilità. La filiera cooperativa dei servizi si pone quindi in posizione complementare e non di sovrapposizione con il sistema pubblico, cui spetta il compito di governare le politiche di welfare. Alla cooperazione sociale e sanitaria il compito di agire quale motore di sviluppo della comunità.